
La giusta forma societaria. Come scegliere tra una società di persone e di capitali.
Oggi voglio parlarvi di come scegliere la giusta forma societaria.
Quando si decide di diventare imprenditore, il primo passo da fare è aprire una partita iva.
Che si tratti di ditta individuale, società di persone o società di capitali questo è cio’ che fiscalmente è indispensabile fare.
Il Business plan
Dico fiscalmente, perché c’è una cosa che dovrebbe essere propedeudica all’avvio di un’attività imprenditoriale. Ovvero la realizzazione di un business plan. Un Business plan che definisca l’attività dettagliatamente, ne stabilisca la modalità organizzativa più appropriata, lo sviluppo commerciale attraverso l’individuazione dei canali distributivi e definisca risorse disponibili per l’avvio e “l’innesto “ iniziale.
Ma questo lo tratto nella mia pagina dedicata al Business Plan.
Quale forma societaria tra società di persone e società di capitali
Qui vorrei sottolineare l’importanza della scelta della forma giuridica, e più in dettaglio della differenza tra società di persone e società di capitali.
Spesso la scelta della forma societaria (giuridica) con la quale esercitare un’ attività viene presa esclusivamente sulla base del contenimento dei costi. Spesso si fa a meno di una consulenza professionale che sia in grado di illustrare i benefici e gli svantaggi delle opzioni possibili.
Di conseguenza la scelta cadrà verso una ditta individuale o una società di persone.
Queste opzioni permettono di limitare sia i costi di costituzione che quelli di gestione presso il commercialista perché gli adempimenti richiesti sono di gran lunga inferiori a quelli di una società di capitali.
Tengo a precisare che la forma giuridica è come un vestito che può o non può andare bene a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche specifiche proprie del caso. E non parliamo di fatturato! Quello che si deve tenere in considerazione è piuttosto l’ utile prodotto, l’organizzazione e soprattutto la possibilità di fare pianificazione fiscale.
La forma giuridica è come un vestito che può o non può andare bene a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche specifiche proprie del caso.
Teresa Angelino, commercialista ed esperta in consulenza aziendale.
Il patrimonio nelle forme societarie
Nelle società di persone
Uno svantaggio c’è sempre nelle società di persone. Si tratta dell’autonomia patrimoniale imperfetta.
Cosa significa?
Che il patrimonio dei soci (nelle snc o del socio accomandatario nelle sas) non è diviso da quello della società e che quindi i soci rispondono illimitatamente per i debiti della società, i danni, le pretese del fisco.
Nelle società di capitali
Invece nelle società di capitali, i soci non partecipano mai con il loro capitale. Ma solo attraverso il capitale sociale stabilito in sede di costituzione, perché queste ultime hanno autonomia patrimoniale perfetta.
Meglio cominciare con una società di capitali
A mio contestabile parere, essendo un’attività di impresa sempre rischiosa, sarebbe consigliabile cominciare sempre con una società di capitali, in quanto i costi sono assolutamente accessibili a fronte dei benefici.
I Luoghi comuni sulle forme societarie
Ritorniamo all’analisi dei vantaggi e degli svantaggi e focalizziamoci sui luoghi comuni. Ovvero che una società di persone oltre a costare meno (come gestione dal commercialista) , fa pagare meno tasse.
Vi assicuro che non è sempre così.
In fase iniziale di costituzione e gestione le società di capitali costano di più. Ma rispetto alle società di persone forniscono molti più strumenti di pianificazione fiscale. Strumenti che permettono di ridurre il carico di tasse ed imposte e assestarlo anche intorno al 30% complessivo. Sembra una bufala??
Non lo è.
Difatti ci sono molti strumenti assolutamente legali che se utilizzati da esperti e con la giusta documentazione a supporto permettono ridurre il carico fiscale delle società di capitali, riducendo di conseguenza l’importo di tasse complessivamente pagate. Per citarne solo alcuni:
- registrazione, perizia del valore e concessione del marchio da uno dei soci alla società;
- realizzazione di un piano di welfare aziendale (che va sempre fatto per categorie);
- la costituzione di un consiglio di amministrazione da remunerare;
- l’utilizzo di fringe benefits in busta paga;
- e tanti altri strumenti.
Il mio consiglio
Quindi il mio consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un professionista che vi consigli e vi illustri tutte le possibilità, con i relativi costi e benefici delle diverse forme societarie.
Inoltre, scegliere un commercialista che sia anche consulente aziendale è la scelta migliore sia per tenere sotto controllo l’aspetto fiscale, sia per far crescere la tua azienda.
Se hai bisogno di un consiglio, contattami.









