imprese familiari

Imprese familiari. Limiti e opportunità 

Le imprese familiari rappresentano la spina dorsale dell’economia italiana.

Infatti, in Italia, l’85% del fatturato delle imprese è prodotto da aziende familiari che impiegano circa 2.4 milioni di lavoratori. Tali dati sono confermati dall’osservatorio AUB.

I dati sulle imprese a proprietà familiare

I dati dell’Osservatorio ci dicono che le imprese a proprietà familiare sono una vera forza. Se riusciranno ad ammodernarsi porteranno benefici a se stesse e al sistema Paese.

Le imprese familiari: 

  • CREANO PIU’ OCCUPAZIONE: +20,1% negli ultimi sei anni, seguito dal +14,4% delle cooperative e consorzi, il +5,7% delle filiali di imprese estere, il +1,4% delle coalizioni, il –8,7% delle imprese controllate da fondi e il –12,3% delle imprese ed enti statali
  •  CRESCONO PIU’ DELLE ALTRE TIPOLOGIE DI AZIENDE: +47,2% negli ultimi dieci anni, contro il 37,8% delle altre imprese
  • REGISTRANO UNA REDDITIVITA’ PIU’ ALTA :(ROI del 2016 al 9,1% contro il 7,9% di altre forme societarie) e hanno un rapporto di indebitamento più basso.

Il contesto economico italiano (rispetto all’incidenza delle aziende familiari sul totale delle imprese), è in linea con i dati delle principali economie Europee. Tra queste: Francia, (80%), Germania (90%), Spagna (83%) e UK (80%) . 

Cosa cambia rispetto alle realtà Europe?

La sostanziale differenza tra le aziende familiari Italiane rispetto a quelle Europee, è il minor ricorso a manager esterni. Soprattutto nelle PMI (piccole medie imprese) e micro Imprese. Per esempio il 66% delle aziende familiari italiane ha all’interno del proprio management solo componenti del nucleo familiare. In Francia ciò accade nel 26% delle aziende, in UK solo nel 10% dei casi. 

Tale situazione fa si, che talvolta,  le nostre imprese siano più lente nella risposta ai cambiamenti esterni. Ma anche meno innovative, proprio per la difficoltà culturale ad aprirsi all’esterno ricorrendo a competenze specifiche di manager e consulenti aziendali. 

Il passaggio generazionale delle aziende

Il quadro di dati esposti ci fa capire come il Passaggio Generazionale sia un tema aziendale molto importante e da non sottovalutare per lo sviluppo dell’economia italiana. Dal buon esito dei passaggi di testimone deriva gran parte del Pil italiano. 

Ne deduciamo che l’80% delle aziende italiane si trova ad affrontare un Cambio Generazionale (il primo, il secondo e qualcuna anche il terzo).

La maggior parte di queste aziende sono micro e medio- piccole. Sono proprio queste organizzazioni ad avere più bisogno di consulenti esperti, che gestiscano questo cruciale momento della vita aziendale con un supporto operativo, facendo prevalere l’obiettività ed il fare sui conflitti familiari e generazionali, che se gestiti malamente generano gravi perdite di competitività,  fatturato e reputazione. 

Un consulente esperto

Teresa Angelino consulente

In tali casi il ricorso ad un consulente esperto in passaggi generazionali può rappresentare una via di uscita ed un supporto concreto, indirizzando le energie sul fare e sulla trasformazione aziendale ed innescando i necessari cambiamenti conservando e valorizzando e creando competenze interne all’azienda.  

Se sei interessato ad essere guidato in un passaggio generazionale contattami.